AMAZON CONDANNATA DALLA CORTE SUPREMA FEDERALE TEDESCA PER USO ILLECITO DEL MARCHIO ALTRUI NELLA PUBBLICAZIONE DI ANNUNCI PUBBLICITARI ONLINE

Con decisione dello scorso 25 luglio, la Corte Suprema Federale Tedesca (nel caso I – ZR 29/18) ha confermato che il titolare di un marchio può opporsi al suo uso in un annuncio visualizzato in una ricerca su Google se l’annuncio, sfruttando l’effetto pubblicitario del marchio stesso contenuto nell’annuncio, indirizza gli utenti anche all’offerta di prodotti di terzi.

L’azione di merito era stata intentata dal sig. Hartmut Ortlieb, titolare dell’omonima azienda specializzata nella produzione di borse impermeabili per biciclette. Egli aveva lamentato il fatto che, inserendo su Google termini di ricerca come “borse biciclette Ortlieb” o “borse da viaggio Ortlieb”, apparivano annunci pubblicitari contenenti il segno “Ortlieb” che collegavano direttamente a liste di offerte di prodotti della stessa impresa e di altre su www.amazon.de.

Nel giudizio in oggetto, la Corte Federale ha confermato le decisioni dei giudici del merito, che avevano già affermato il diritto del commerciante tedesco di impedire l’uso del proprio marchio per l’indicizzazione di annunci da parte di Amazon. In particolare, l’uso ingannevole del marchio nel testo degli annunci pubblicitari e nei relativi URL lasciavano intendere che, all’apertura della pagina, fossero visualizzati solo prodotti a marchio “Ortlieb” e non anche quelli di concorrenti posti a confronto con essi (ad es., www.amazon.de/ortlieb+fahrradtasche). Su tali presupposti è stata ritenuta sussistente una violazione della funzione di indicazione di origine del marchio, in quanto gli annunci non permettevano di comprendere esattamente a quali tipi di offerte essi si riferissero. Amazon è stata così ritenuta responsabile per contraffazione ai sensi del § 14.7 della Legge sulla protezione dei marchi tedesca (MarkenG) e inibita dall’utilizzo del segno in oggetto.

La decisione in esame rappresenta un importante precedente, posto che in linea di principio qualunque marketplace che venda più di una marca dovrà fare in modo che all’annuncio pubblicizzatario che pubblicizzi una marca specifica corrisponda un’offerta specifica corrispondente.

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