Archivio Autore: Barbara Mazzi

La Cassazione si pronuncia sulla tutela penale dei segreti commerciali.

Con una sentenza pubblicata il 4 giugno scorso, la Cassazione penale si è espressa sulla portata applicativa della fattispecie di reato di cui all’art. 623 c.p., che punisce con la reclusione fino a 2 anni chiunque, essendo venuto a conoscenza o avendo acquisito in modo abusivo segreti commerciali – o notizie destinate a rimanere segrete […]

Il Garante per la protezione dei dati personali ordina a Vodafone il pagamento di 12 milioni e 250 mila euro per telemarketing aggressivo

Il procedimento trae origine da una complessa istruttoria avviata dall’Autorità a seguito della ricezione di centinaia di segnalazioni e reclami inviati da interessati che lamentavano continui contatti telefonici indesiderati effettuati da Vodafone e dalla sua rete di vendita per promuovere i servizi di telefonia e internet. Gli accertamenti svolti dall’Autorità hanno evidenziato importanti criticità “di […]

Amazon fa causa a due influencer per promozione in vendita di prodotti di lusso contraffatti

Amazon ha avviato un’azione legale avente ad oggetto un preciso schema di promozione e commercializzazione di luxury goods contraffatti al fine di bloccarne la vendita sul proprio marketplace. In particolare, Amazon ha presentato una denuncia presso il tribunale distrettuale di Washington sostenendo che due influencer, Kelly Fitzpatrick e Sabrina Kelly-Krejci, avrebbero sponsorizzato prodotti fake sui […]

La riproduzione digitale di un tatuaggio all’interno di un videogioco viola i diritti d’autore del tatuatore

La decisione statunitense in esame verte sulla rappresentazione digitale di cinque tatuaggi del lottatore professionista e campione in carica della WWE, Randy Orton, nella serie di videogiochi di wrestling professionale “WWE 2K”. La causa vedeva contrapposti la tatuatrice Catherine Alexander, detentrice del copyright sui tatuaggi, e l’azienda sviluppatrice della serie di videogiochi “WWE 2K” (Take Two Interactive […]

I marchi “Testarossa” di Ferrari: la CGUE si pronuncia sui fattori da tenere in considerazione nella valutazione della decadenza del marchio per non uso

Con sentenza pubblicata il 22 ottobre 2020 (cause riunite C-720/18 e C-721/18), la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata sull’interpretazione dell’articolo 12, par. 1, (“Motivi di decadenza”) e dell’art. 13 (“Procedimenti alla registrazione e motivi di decadenza o di nullità soltanto per una parte dei prodotti o servizi”) della direttiva 2008/95/CE[1] in materia […]

La CGUE si pronuncia sul trasferimento dei dati di traffico e localizzazione degli utenti alle Autorità Statali per finalità di sicurezza nazionale

Con sentenza pubblicata il 6 ottobre 2020 u.s. (causa C‑623/17), la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è espressa sulla legittimità della sezione 94 del Telecommunications Act, emanato dal Parlamento del Regno Unito nel 1984. Tale legge consente al Segretario di Stato di richiedere ai fornitori di servizi di comunicazione elettronica – qualora lo ritenga […]

AGCM avvia un’istruttoria nei confronti di Google per abuso di posizione dominante nel mercato italiano del display advertising

A seguito di una segnalazione da parte dell’Interactive Advertising Bureau Italia (IAB), l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’istruttoria nei confronti di Google LLC (interamente detenuta e controllata da Alphabet Inc., ed operante in Italia tramite la controllata Google Italy S.r.l.), alla luce della presunta violazione dell’articolo 102 del Trattato sul […]

L’AGCOM sanziona Google per violazione delle norme sulla pubblicità di giochi e scommesse

Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), in data 22 ottobre 2020, ha comminato una sanzione amministrativa pecuniaria nei confronti della società Google Ireland Limited per violazione del divieto di pubblicità relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, nonché al gioco d’azzardo. Il nostro ordinamento (D.L. n. 87/2018, art. 9, comma […]

Marchio “Messi”: ai fini della valutazione del rischio di confusione, la notorietà del soggetto registrante è idonea ad influenzare la percezione del pubblico di riferimento.

Con sentenza resa nelle cause riunite C-449/18 e 474/18 e depositata il 17 settembre 2020, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha rigettato l’impugnazione promossa dalla società spagnola Jaime Masferrer Coma contro la sentenza del Tribunale dell’Unione Europea che aveva rigettato l’opposizione avverso la registrazione del marchio  “MESSI” registrato dal calciatore argentino per articoli e abbigliamento sportivo. […]

L’EUIPO dichiara nullo il marchio costituito dall’opera “Flower thrower” dell’artista Bansky.

Con una pronuncia del 14 settembre scorso la Divisione di annullamento dell’Ufficio Europeo per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) ha dichiarato nullo per registrazione in malafede il marchio costituito dal celebre graffito noto come il “Lanciatore di fiori” (di seguito il “Marchio”), realizzato da Bansky nel 2005 a Gerusalemme sul muro che separa palestinesi e israeliani. […]