Archivio Categoria: marchi

I marchi “Testarossa” di Ferrari: la CGUE si pronuncia sui fattori da tenere in considerazione nella valutazione della decadenza del marchio per non uso

Con sentenza pubblicata il 22 ottobre 2020 (cause riunite C-720/18 e C-721/18), la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata sull’interpretazione dell’articolo 12, par. 1, (“Motivi di decadenza”) e dell’art. 13 (“Procedimenti alla registrazione e motivi di decadenza o di nullità soltanto per una parte dei prodotti o servizi”) della direttiva 2008/95/CE[1] in materia […]

Marchio “Messi”: ai fini della valutazione del rischio di confusione, la notorietà del soggetto registrante è idonea ad influenzare la percezione del pubblico di riferimento.

Con sentenza resa nelle cause riunite C-449/18 e 474/18 e depositata il 17 settembre 2020, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha rigettato l’impugnazione promossa dalla società spagnola Jaime Masferrer Coma contro la sentenza del Tribunale dell’Unione Europea che aveva rigettato l’opposizione avverso la registrazione del marchio  “MESSI” registrato dal calciatore argentino per articoli e abbigliamento sportivo. […]

L’EUIPO dichiara nullo il marchio costituito dall’opera “Flower thrower” dell’artista Bansky.

Con una pronuncia del 14 settembre scorso la Divisione di annullamento dell’Ufficio Europeo per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) ha dichiarato nullo per registrazione in malafede il marchio costituito dal celebre graffito noto come il “Lanciatore di fiori” (di seguito il “Marchio”), realizzato da Bansky nel 2005 a Gerusalemme sul muro che separa palestinesi e israeliani. […]

La CGUE si pronuncia sul significato dell’espressione “usare [un marchio registrato] nel commercio”

Con sentenza pubblicata il 2 luglio u.s. (causa C-684/19), la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (di seguito, “CGUE” o “Corte”) si è espressa sulla portata dell’espressione “usare nel commercio” contenuta nell’art. 5, par. 1, Direttiva 2008/95/CE e, oggi, prevista dall’art. 10, Direttiva (UE) 2015/2436. Come noto, la norma in esame prevede che “[i]l marchio di […]

“SUPERMAN” vince la battaglia dei supereroi: L’EUIPO rifiuta la registrazione del marchio “SUPERZINGS”

Lo scorso 7 aprile, la Divisione di Opposizione dell’EUIPO si è pronunciata sulla notorietà del marchio figurativo “SUPERMAN”, registrato dalla società statunitense DC Comics per numerose classi di prodotti e servizi (tra cui la classe 16, libri e periodici e 41, servizi di intrattenimento relativi alla produzione e distribuzione di film). La decisione è stata emessa […]

La specializzazione del pubblico di riferimento non è fattore determinante ai fini della valutazione del carattere distintivo di un segno

Lo scorso 5 febbraio, il Tribunale dell’Unione Europea si è pronunciato sul rilievo da attribuire al pubblico di riferimento nella valutazione del grado di distintività di un marchio. La decisione è stata emessa con due diverse sentenze di analogo contenuto, aventi a oggetto altrettanti marchi figurativi depositati dalla maison francese Pierre Balmain. I segni corrispondono […]

Il Tribunale dell’UE si pronuncia sul grado di attenzione medio dei consumatori di videogame.

Il 10 ottobre scorso, il Tribunale dell’Unione Europea si è pronunciato su un caso riguardante il rischio di confusione tra due marchi simili, entrambi depositati per prodotti ludici come i videogame. La controversia sorgeva dall’opposizione alla registrazione del marchio europeo “Dungeons” – depositato il 18 settembre 2014 dalla società Kalypso Media Group GmbH, tra le […]

Imitazione del packaging: non basta l’identità dei naming utilizzati per distinguire le diverse linee di prodotto, se l’impressione complessiva è idonea ad escludere la confondibilità tra le confezioni

Con ordinanza del 2 settembre u.s., il Tribunale delle Imprese di Milano ha negato tutela cautelare in ordine alla presunta imitazione di un packaging di prodotto. La ricorrente, Metro Italia Cash and Carry s.p.a. lamentava in relazione ai packaging impiegati per la vendita di capsule di caffè, una violazione degli artt. 2598 n. 1 e […]

In assenza di rischio di confusione per il consumatore, la rivisitazione parodistica di marchi noti non integra di per sè gli estremi del reato di contraffazione

Chiamata a decidere sul sequestro probatorio di capi d’abbigliamento asseritamente contraffatti, in relazione ai reati previsti dagli artt. 474 (Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi) e 648 (Ricettazione) c.p., la Corte di Cassazione penale, con sentenza n. 35166 del 31/07/2019, si è soffermata sul discrimen tra “contraffazione” e “parodia” del marchio […]