IAP: Pubblicata la nuova Digital Chart

L’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria ha recentemente pubblicato la nuova versione della Digital Chart, con l’obiettivo di fornire le best practices da rispettare per la realizzazione di messaggi pubblicitari digitali corretti.

 

In materia di Endorsement (forma di accreditamento di un marchio o di un prodotto da parte di celebrità, influencer, blogger, vlogger o utilizzatori finali), si precisa che, “qualora il fine promozionale del commento non sia chiaramente riconoscibile dal contesto, deve essere reso noto all’utente con mezzi idonei” (art. 7 C.A.). In particolare, attraverso l’indicazione, nella parte iniziale del post, di diciture quali “Pubblicità/ /Advertising”, “Promosso da … brand/Promoted by…brand”, e/o inserendo nei primi tre hashtag una dicitura tra “#Pubblicità/#Advertising”, o “#Sponsorizzato da…brand/#Sponsored by… brand” o “#ad”unitamente a “#brand”.

Con particolare riguardo ai Vlogger, i quali hanno guadagnato visibilità grazie a video auto-prodotti e auto-interpretati, qualora la presenza di un brand/prodotto all’interno degli stessi ha natura commerciale, dovrà aggiungere appositi disclaimer all’inizio o fine del video, o in concomitanza con le inquadrature promozionali.

 

Nel caso di Native Advertising (in cui il messaggio pubblicitario è immerso in un contesto caratterizzato da contenuti non commerciali, al fine di rendere la pubblicità meno “intrusiva” per il consumatore), la natura ibrida del messaggio acuisce la necessità di precisarne il carattere commerciale, attraverso l’indicazione di diciture quali “Pubblicità /Advertising”, “Promosso da …brand/Promoted by…brand”, “Sponsorizzato da …brand/Sponsored by…brand”.

 

In relazione ai Social Network e Content Sharing, e con particolare attenzione ai video ivi caricati da inserzionisti, è necessario inserire all’inizio e alla fine appositi disclaimer per rendere edotto il consumatore del carattere commerciale della comunicazione.

La stessa necessità di precisazione della natura commerciale dell’informazione è imposta ai casi di In App Advertising (messaggio pubblicitario inglobato all’interno di una applicazione).

 

Più delicato è il caso di Advergame, in cui “la comunicazione commerciale diventa parte di un gioco elettronico interattivo, sviluppato appositamente per la promozione di un prodotto o di un brand”, il quale crea fidelizzazione degli “utenti che associano al brand il divertimento legato all’uso dell’advergame”. Qui il rischio di confusione in relazione alla natura commerciale della comunicazione sembrerebbe aggravato dal rischio di perdita della fidelizzazione con il potenziale cliente. Oltre che richiesto ai sensi dell’articolo 7 C.A., è dunque, raccomandabile precisare in modo adeguato la natura commerciale contenuta all’interno dell’Advergame.

 

In conclusione, il principio riaffermato dallo IAP consiste nella necessità di rendere palese, con i mezzi di volta in volta ritenuti più idonei, la natura commerciale della comunicazione, specialmente nei casi in cui tale natura non risulta evidente dal contesto, come nel mondo digitale.

 

È possibile accedere alla Digital Chart IAP qui.

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