Il consenso all’utilizzo di cookies di terze parti: il punto della CGUE alla luce del “caso Planet49”

Con sentenza del 1° ottobre 2019, conclusiva del procedimento C‑673/17, la Grande Sezione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (di seguito, “CGUE” o “Corte”) ha precisato la portata di alcuni obblighi del titolare di un sito web, con riferimento all’acquisizione del consenso dell’interessato all’installazione di cookies sul proprio dispositivo.

Il caso di specie ha visto coinvolte, da una parte, la Bundesverband der Verbraucherzentralen und Verbraucherverbände – Verbraucherzentrale Bundesverband eV (i.e. Federazione delle organizzazioni e associazioni di consumatori – di seguito, “Federazione”) e, dall’altra parte, Planet49 GmbH, società attiva nel settore dei giochi online (di seguito, “Planet49”).

In estrema sintesi, la controversia prendeva le mosse dalle modalità di acquisizione del consenso prestato – dai partecipanti di un gioco online a premi – all’installazione dei cookies utilizzati sul sito internet “www.dein-macbook.de” (di titolarità di Planet49 – di seguito, “Sito”).

La Federazione ricorrente riteneva che gli utenti del Sito non fossero stati messi nella condizione di prestare un valido consenso, ai sensi della normativa europea, in quanto:

(i) la partecipazione al gioco era condizionata al consenso all’installazione di cookies a fini di tracciamento e analisi dell’attività degli utenti sul Sito e di invio, agli stessi, di comunicazioni pubblicitarie di società partner della Planet49;

(ii) all’interno della cookie policy, il consenso dell’utente appariva preselezionato in favore dell’accesso, da parte di tali partner commerciali, alle informazioni sugli utenti raccolte con i predetti cookies. Con la conseguenza che il consenso degli utenti del Sito appariva non adeguatamente informato e prestato by default.

Sulla scorta di tali argomenti, il giudice di primo grado si esprimeva a favore dei ricorrenti mentre, in sede di impugnazione, l’Oberlandesgericht Frankfurt am Main (i.e. Tribunale superiore del Land di Francoforte sul Meno) riteneva le informazioni fornite da Planet49 sufficientemente chiare ed esaurienti, a fondare un valido consenso. La Federazione impugnava la decisione dell’Oberlandesgericht Frankfurt am Main avanti la Bundesgerichtshof (i.e. Corte federale di giustizia tedesca).

La Bundesgerichtshof rinviava la causa, in via pregiudiziale, alla CGUE che ha così avuto occasione di precisare i seguenti principi in materia di consenso all’installazione di cookies, da parte dell’utente di un sito internet. In particolare:

  • Il consenso non è validamente espresso “quando l’archiviazione di informazioni o l’accesso a informazioni già archiviate nell’apparecchiatura terminale, dell’utente di un sito Internet, attraverso cookie, sono autorizzati mediante una casella di spunta preselezionata che l’utente deve deselezionare al fine di negare il proprio consenso”;
  • Il predetto principio si applica indipendentemente dalla natura personale, o meno, dei dati raccolti e conservati tramite cookies;
  • Per ottenere il valido consenso dell’utente, il titolare di un sito internet deve informarlo adeguatamente, inter alia, sul “periodo di attività dei cookie, nonchè la possibilità, o meno, per i terzi di avere accesso a tali cookie“.

Ne deriva che, ad avviso della Corte, il consenso degli utenti all’uso dei cookies prestato tramite caselle di spunta preselezionate è da considerarsi invalido, ai sensi del diritto dell’Unione.

L’edizione provvisoria del provvedimento, in lingua italiana, è consultabile al seguente link.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *