Indicazione dell’origine delle materie prime: ora obbligatoria anche per i salumi

Il 31 gennaio 2021 è entrato in vigore il Decreto interministeriale che obbliga i produttori a indicare in etichetta la provenienza della materia prima per i salumi. Il Decreto reca le “Disposizioni per l’indicazione obbligatoria del luogo di provenienza nell’etichetta delle carni suine trasformate” ed è atto a definire le modalità di indicazione obbligatoria del luogo di provenienza di cui all’art. 2, paragrafo 2, lettera g) del regolamento (UE) n. 1169/2011 (cd. “Regolamento Claim”).

In particolare, si applica alle “carni di ungulati domestici della specie suina macinate, separate meccanicamente, preparazioni di carni suine e prodotti a base di carne suina”, mentre viene fatta salva la disciplina specificamente dettata per le indicazioni geografiche.

Oltre a fissare alcuni principi di chiarezza, il decreto specifica le informazioni obbligatorie che devono essere inserite sulle etichette degli alimenti trasformati a base di carni suine, ovvero il paese di nascita, quello di allevamento e quello di macellazione degli animali. Laddove la carne provenga da suini nati, allevati e macellati in un unico paese, si può impiegare la dicitura “Origine: (nome del paese)” e se quest’ultimo corrisponde all’Italia può essere utilizzata l’indicazione “100% italiano”. Se invece la carne proviene da suini nati, allevati e macellati in uno o più stati europei o extra-europei, possono essere usate le diciture “Origine: UE”, “Origine: extra UE” oppure “Origine: Ue ed extra UE”.

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