Intelligenza artificiale: l’Ocse stila i princìpi etici da rispettare

I principi etici sull’intelligenza artificiale stilati dell’Ocse sono stati adottati il 22 maggio, attraverso una raccomandazione del Consiglio dell’organizzazione, e sono stati sottoscritti non solo dai governi dei Paesi Membri, ma altri paesi vi hanno già aderito, tra cui Argentina, Brasile, Colombia, Costa Rica, Perù e Romania, e presto dovrebbe fare lo stesso anche il Giappone.

Tali principi trattano di come l’Ia possa essere sviluppata e implementata sulla base del rispetto dei diritti umani e dei valori condivisi dai Paesi che fanno parte dell’organizzazione, i quali corrispondono alla democrazia ed all’economia di mercato. Significativamente, da essi hanno tratto ispirazione le linee guida per l’impiego responsabile dell’Ia concordate in Giappone dai ministri del commercio delle 20 maggiori economie del globo (G20).

I principi dell’Ocse individuano degli standard pratici e flessibili ma che si adattano al settore, che è sempre in evoluzione e dunque necessita di un’attenzione particolare. Tra i più importanti vi sono la privacy, la gestione dei rischi per la sicurezza digitale e la condotta aziendale responsabile.

La raccomandazione inviata dal Consiglio e poi adottata alla fine di maggio, definisce cinque principi basati sui valori che promuovono una gestione responsabile dell’Ia. Il primo corrisponde al fatto che l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale dovrebbe rappresentare un vantaggio per le persone ed il globo, in vista della comune finalità di una crescita inclusiva e di uno sviluppo sostenibile. I sistemi di intelligenza artificiale, come secondo punto, dovrebbero essere progettati in modo da rispettare lo stato di diritto, i diritti umani, i valori democratici e la diversità. Il terzo principio si focalizza sulla trasparenza e la divulgazione responsabile intorno ai sistemi di intelligenza artificiale. Come quarto principio, i sistemi Ia dovrebbero poter funzionare in modo robusto e sicuro per tutto il loro ciclo di vita, ed infine l’ultimo criterio si sviluppa intorno al modo in cui organizzazioni e individui che creano ed implementano i sistemi di Ia dovrebbero essere ritenuti responsabili per tutti i principi precedenti.

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