LA FERRARI 250 GTO E’ OPERA D’ARTE TUTELATA DAL DIRITTO D’AUTORE

Con una decisione del 20 giugno scorso resa in sede di reclamo cautelare, il Tribunale di Bologna ha qualificato come opera d’arte la storica Ferrari 250 GTO riconoscendole tutela ai sensi dell’art. 2 n. 10 L.d.a. La decisione è stata emessa a seguito di una controversia sorta dalla presunta violazione dei diritti d’autore sul modello di automobile da parte della società Design Modena s.r.l., che ne avrebbe imitato le linee distintive in un modellino riprodotto in rendering sulla rivista Robb Report.com. Il Tribunale, nel riformare la precedente ordinanza di rigetto emessa dai giudici della cautela, ha accordato la tutela autoriale sulla base del fatto che la vettura in oggetto è risultata dotata di entrambi i caratteri di “creatività” e di “valore artistico”, riconosciuti come requisiti essenziali dalla legge per la tutela delle creazioni del design industriale (art. 2 n. 10 L.d.a.).

Circa il primo requisito, la Corte ha affermato che “la spiccata personalizzazione delle linee, delle forme e degli elementi estetici dell’autovettura […] hanno fatto della Ferrari 250 GTO un unicum nel suo genere, una vera e propria icona automobilistica”, di grande influenza per il settore del design automobilistico. Il valore artistico, peraltro, è stato ritenuto integrato dall’ampia serie di riconoscimenti ottenuti dall’iconico modello di autovettura, quali “i numerosi premi ed attestazioni ufficiali della elevata qualità e del rilevante pregio del design […], nella riproduzione attraverso altre forme di espressione artistica (conio; sculture)”. La Corte, a tale proposito, rammenta l’elevato valore economico raggiunto dai pochi esemplari di tale vettura esistenti sul mercato (39), ricordando il fatto che uno di essi sia stato recentemente battuto all’asta per il valore di oltre 41 milioni di euro. Tale cifra “senza alcun dubbio, trascende il valore tecnico-funzionale del bene”.

Il modellino publicizzato dalla convenuta, rispetto all’automobile Ferrari, presentava esclusivamente limitate modifiche di alcuni elementi estetici e formali “imposte dall’evoluzione della tecnologia e da prescrizioni a tutela della sicurezza”. Allo stesso tempo, però, “riproduce, parzialmente camuffandoli, proprio quelli [elementi formali ed estetici] che, nel loro insieme e nella loro armonica combinazione, conferiscono all’autovettura in questione pregio creativo ed artistico” (ad es., le linee e gli accorgimenti estetici che caratterizzano il frontale, le fiancate e il retro del modello 250 GTO). La società convenuta è stata dunque ritenuta responsabile della violazione dei diritti d’autore della Ferrari ed è stata inibita dal diffondere nuovamente immagini del prototipo da essa realizzato.

La decisione costituisce un precedente di grande importanza per la tutela delle creazioni del settore automotive nel nostro paese. Occorre tuttavia considerare che, dopo la sentenza G-Star della Corte di Giustizia UE (caso (C-683/17), è dubbio che il requisito del valore artistico possa ancora trovare cittadinanza nel diritto nazionale armonizzato d’autore.

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