L’AGCOM sanziona Google per violazione delle norme sulla pubblicità di giochi e scommesse

Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), in data 22 ottobre 2020, ha comminato una sanzione amministrativa pecuniaria nei confronti della società Google Ireland Limited per violazione del divieto di pubblicità relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, nonché al gioco d’azzardo.

Il nostro ordinamento (D.L. n. 87/2018, art. 9, comma 1) vieta espressamente “[…] qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro nonché al gioco d’azzardo, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e i canali informatici, digitali e telematici, compresi i social media.

Nel caso di specie è stato rilevato che, mediante il servizio Google Ads (servizio di indicizzazione e promozione di siti web), “Google Ireland ha consentito, attraverso il servizio di posizionamento pubblicitario online, la diffusione, dietro pagamento, di link che indirizzano verso determinati siti (landing page), in violazione delle norme di contrasto al disturbo da gioco d’azzardo.

Dirimente è stata la qualificazione della prestazione resa da Google Ads come attività pubblicitaria.

L’Autorità ha ritenuto che non sia possibile, in casi del genere, ravvisare un mero servizio di hosting, atteso che Google non si limita ad “ospitare” o “memorizzare” il messaggio pubblicitario (tali servizi sono configurabili come del tutto accessori).

L’attività principale posta in essere consiste, piuttosto, nel permettere la diffusione di messaggi finalizzati alla promozione diretta di giochi e scommesse a pagamento, attraverso diversi siti internet destinatari.

In conformità a quanto disposto dal Regolamento (UE) 2019/1150 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019 – secondo il quale sono passibili di sanzioni anche fornitori di servizi di indicizzazione stabiliti all’estero che offrono servizi destinati al pubblico italiano – l’Autorità Garante ha quindi ritenuto di sanzionare il colosso irlandese.

Il testo del comunicato stampa riguardante il provvedimento del Consiglio dell’AGCOM è disponibile al seguente link.

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