L’Antitrust sanziona JuicePlus per pratiche commerciali ingannevoli attuate mediante gruppi Facebook segreti

Il 27 marzo 2019 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha condannato le società The Juice PLUS+ Company Srl, The Juice PLUS+ Company Ltd, The Juice Plus+ Company Europe GmbH e The Juice Plus+ Company LLC (di seguito “JuicePlus”) al pagamento di una multa di 1 milione di euro per la violazione degli artt. 20, 21, 22, comma 2 e 23, comma 1, lettera a) del Codice del Consumo, segnatamente per pratiche commerciali scorrette e ingannevoli.

Le società, che commercializzano integratori alimentari e prodotti sostitutivi dei pasti per la perdita ed il controllo del peso, attraverso il canale della vendita diretta multilivello, pubblicizzavano i propri prodotti in maniera occulta. Alcuni venditori, infatti, avevano creato gruppi Facebook segreti in cui condividevano le proprie esperienze di consumo, magnificando i risultati dei prodotti, senza rendere edotti gli utenti della chiara finalità commerciale dei post e della veste di venditore dei relativi autori.

L’AGCM, nel provvedimento, sostiene che “dalle indicazioni e strumenti forniti da JuicePlus ai propri venditori emerge che gli stessi sono invitati a proporsi essenzialmente come consumatori, facendo largo uso dei social network, costruendo la propria immagine pubblica di venditore/consumatore, senza insistere sulla necessità di palesare le finalità commerciali e pubblicitarie perseguite, al fine di suscitare interesse nei potenziali clienti per portare poi la conversazione in ambienti privati”.

L’Autorità ha ulteriormente censurato i suddetti post laddove enfatizzavano l’efficacia dimagrante dei prodotti, vantando perdite di peso rapide e significative senza sforzi, nonchè l’effetto curativo rispetto a patologie come ipotiroidismo, diabete, colesterolo, cistite e influenza, non rispondenti al vero. L’Antitrust ha censurato tale pratica commerciale come “ingannevole con riguardo alle caratteristiche principali del prodotto e dei risultati che si possono attendere dal suo utilizzo”.

Secondo l’AGCM, la società sarebbe responsabile delle condotte sopra descritte in quanto non avrebbe predisposto adeguati sistemi di controllo e di sanzione: infatti, solo successivamente all’avvio del procedimento JuicePlus ha assunto iniziative volte a vigilare e contrastare l’operato scorretto dei venditori sui social network e a responsabilizzare gli amministratori dei gruppi Facebook in merito alla correttezza delle informazioni pubblicate. Significativamente, è stato sottolineato dall’Autorità che le attività di controllo e sanzione, dettate dalla diligenza professionale, sono ancora più imprescindibili e necessarie in determinate situazioni, quali il “contesto commerciale creato da JuicePlus stesso, che si fonda sulla figura di consumatore/venditore che effettua attività promozionale principalmente in ambienti “social” non pubblici, in relazione a prodotti di significativo impatto per il benessere psico-fisico dei consumatori, quali gli integratori alimentari e i prodotti dimagranti”.

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