L’European Data Protection Board pubblica le nuove linee guida in materia di consenso

Il 4 maggio u.s., l’European Data Protection Board (“EDPB”) ha pubblicato le proprie nuove linee guida in materia di consenso al trattamento dei dati personali, di cui all’art. 6 del Regolamento (UE) n. 2016/679 (“GDPR”).

Rispetto alle precedenti Linee Guida adottate dal Gruppo di lavoro ex art. 29, il 28 novembre 2017 (WP259), ed aggiornate alla luce del GDPR, il 10 aprile 2018 (WP259 rev. 01 – link), l’EDPB introduce importanti chiarimenti riguardo (i) alla libertà e (ii) alla modalità di espressione del consenso, da parte degli utenti di Internet.

Sulla libertà del consenso, l’EDPB dichiara che i c.d. cookie walls (ossia quei banner informativi che impediscono la navigazione su un determinato sito Internet a meno che l’utente non accetti integralmente l’installazione di tutti i cookies previsti dal gestore del sito) non sono sostanzialmente conformi al GDPR. Ciò in quanto il consenso prestato dall’utente non può ritenersi libero qualora l’accesso al sito Internet del titolare sia subordinato all’accettazione di tutti i cookies, senza possibilità di modulare tale scelta.

Con riguardo alla modalità di espressione del consenso, l’EDPB afferma che il c.d. scrolling (o swiping) della pagina web consultata non può considerarsi come un’idonea manifestazione di consenso ai trattamenti indicati dal titolare nell’informativa (es. installazione di cookies). Tale azione potrebbe, infatti, corrispondere a diverse modalità d’interazione dell’utente con il sito o con il proprio device in uso.

Le nuove linee guida paiono porsi in continuità con l’ormai nota sentenza Planet49, pronunciata dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea l’1 ottobre 2019 (link) e con l’orientamento a più riprese fatto proprio dall’EDPB, oltre che dalle singole Autorità di controllo nazionali. Le stesse avranno un impatto concreto sui gestori di siti Internet caratterizzati da cookie walls e dall’accettazione mediante scrolling, imponendo loro sostanziali modifiche.

Il documento, in lingua inglese, è consultabile al seguente link.

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