Secondo la Corte USA, un marchio fittizio non viola quello reale

Con un’importante pronuncia del 14 Agosto 2014, la Seventh Circuit Court degli USA ha affermato che il brand relativo ad una società o ad un prodotto fittizio non viola il marchio di una società o di un prodotto reali.

Il caso era stato sollevato da una compagnia statunitense produttrice di software il nome di uno dei quali, regolarmente registrato a marchio, era stato successivamente utilizzato nel film di Batman “Il Cavaliere Oscuro” del 2012 per designare un software utilizzato dai protagonisti.

La società, legittima titolare dei diritti di marchio sul software da lei realizzato, pertanto, sosteneva una violazione di tali diritti da parte della casa di produzione del film in quanto, a suo dire, l’uso nel film del medesimo brand per indicare un prodotto realmente esistente, era fonte di confusione per i consumatori.

La Corte, confermando quanto già sostenuto nel primo grado di giudizio, ha affermato che tra i due utilizzi del medesimo marchio si crea confusione solo qualora il pubblico sia portato ad attribuire la medesima origine ad entrambi i prodotti (rectius che il software reale derivi, sia connesso o sponsorizzato dalla casa produttrice del film).

Tuttavia, nel caso in esame, nonostante il medesimo nome, i due prodotti risultavano piuttosto differenti e,  soprattutto appartenevano ed erano venduti in reti commerciali completamente diverse; di conseguenza, l’appello è stato respinto dalla Corte.

La pronuncia completa qui.

 

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