Novità in materia di sanzioni per manifestazioni a premio

La Legge n. 208 del 2015, contenente “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (cd. “Legge di stabilità”) in vigore dal 1°gennaio 2016, è intervenuta anche nella disciplina sanzionatoria prevista in materia di manifestazioni a premio.

Con la novella normativa le sanzioni attualmente comminabili in caso di manifestazioni a premio vietate, ex art. 8 del D.P.R.430/2001 (ovvero una sanzione amministrativa pecuniaria variabile da € 50.000 ad € 500.000) restano applicabili solamente “ai concorsi a premio per i quali è stata accertata la coincidenza con attività di gioco riservate allo Stato o l’elusione del monopolio statale dei giochi”.

Viceversa, tornano applicabili in tutti gli altri casi le sanzioni previste dalla disciplina previgente, ovvero la sanzione amministrativa pecuniaria che va da una a tre volte l’ammontare dell’imposta sul valore aggiunto dovuta sul montepremi (e comunque non inferiore a € 2.582,28); nel caso in cui il concorso venga continuato dall’impresa nonostante la notifica del provvedimento interdittivo, la sanzione predetta è raddoppiata.

Occorre inoltre precisare che tali disposizioni hanno efficacia retroattiva: la Legge di stabilità ha infatti previsto l’applicabilità della nuova disciplina anche alle sanzioni già irrogate, seppur non definitive alla data di entrata in vigore delle legge stessa, in quanto impugnate o ancora impugnabili.

 

Il link alla Gazzetta Ufficiale ove è pubblicata la Legge di stabilità è disponibile qui.

 

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