Pubblicato in GU il decreto di attuazione delle agevolazioni in favore delle start-up per la brevettabilità delle invenzioni

Con la pubblicazione in G.U. Serie Generale n. 283 del 3 dicembre 2019 è entrato in vigore il decreto MISE del 18 novembre 2019, inteso a dare attuazione al “Voucher 3I – Investire In Innovazione” concesso alle start-up innovative, dall’art. 32, comma 7, Decreto Legge 30 aprile 2019, n. 34, al fine di supportare la valorizzazione del processo di innovazione nel periodo 2019-2021.

Ai fini della normativa, la start-up innovativa è in possesso di almeno uno tra i seguenti requisiti:

  1. le spese in ricerca e sviluppo sono pari o superiori al 15% del maggior importo tra il costo ed il valore totale della produzione;
  2. il personale altamente qualificato è in possesso di dottorato di ricerca per almeno un terzo della propria forza lavoro o in percentuale uguale o superiore ad almeno due terzi della forza di lavoro complessiva di personale in possesso di laurea magistrale;
  3. la società è titolare, depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad un’invenzione industriale, biotecnologica, topografia di prodotto a semiconduttori o nuova varietà vegetale o titolare di diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il relativo Registro pubblico speciale, purché tali privative siano direttamente afferenti l’oggetto sociale e l’attività di impresa.

Il Decreto n. 34/2019 ha stanziato dei fondi e previsto delle agevolazioni in favore di tali società per “l’acquisizione di servizi di consulenza relativi alla verifica della brevettabilità dell’invenzione e all’effettuazione delle ricerche di anteriorità preventive, alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi, all’estensione all’estero della domanda nazionale” (art. 32, comma 8).

Il Decreto di attuazione del MISE di novembre ha reso operativo tale beneficio.

I servizi incentivati sono quelli di consulenza (il voucher non include gli oneri relativi a tasse e diritti relativi al deposito) relativi: a) alla verifica della brevettabilità dell’invenzione e all’effettuazione delle ricerche di anteriorità preventive: euro 2.000,00 + IVA; b) alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi: euro 4.000,00 + IVA; c) al deposito all’estero della domanda nazionale di brevetto: euro 6.000,00 + IVA.

L’impresa che avrà ricevuto l’agevolazione, potrà procedere al pagamento dei servizi fruiti consegnando il voucher direttamente al professionista fornitore. I servizi, tuttavia, possono essere forniti esclusivamente da consulenti in proprietà industriale e avvocati iscritti in appositi elenchi.

Il soggetto gestore del voucher 3I è l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia.  Per i dettagli sulle modalità di presentazione delle domande, criteri di valutazione e documentazione necessaria, occorrerà attendere la circolare ministeriale.

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