Il Regolamento UE n. 910 del 2014 in tema di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche.

A decorrere dal 1° luglio 2016 entrerà in vigore il Regolamento UE n. 910 del 2014 del 23 luglio 2014 che abroga la Direttiva 1999/93/CE attualmente vigente in materia di firme elettroniche, e introduce alcune rilevanti disposizioni in tema di identificazione elettronica e dei cd. “servizi fiduciari”, con il dichiarato obiettivo di rafforzare la fiducia degli utenti nelle transazioni elettroniche e promuovere lo sviluppo di interazioni sicure tra cittadini, imprese e autorità pubbliche.

All’interno del dettato normativo vengono fissate le condizioni affinché – tra i Paesi dell’Unione – avvenga un riconoscimento reciproco dei mezzi di identificazione elettronica predisposti a livello nazionale, ossia tutte quelle unità materiali o immateriali contenenti dati di identificazione personale delle persone fisiche o giuridiche. Tra le condizioni prescritte perché sia possibile un riconoscimento a livello comunitario, il Regolamento prevede in particolare che i suddetti mezzi siano soggetti ad una particolare procedura di notifica alla Commissione Europea da parte di ogni Stato e all’inserimento in elenchi ad hoc pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

Di particolare rilevanza è, inoltre, l’introduzione di norme comunitarie in tema di servizi fiduciari, ovvero i servizi elettronici – forniti normalmente dietro remunerazione – consistenti nella creazione, verifica e convalida di firme elettroniche, sigilli elettronici, certificati di autenticazione di siti web ecc…

Il Regolamento, oltre a fornire una definizione chiara dei suddetti servizi e degli effetti giuridici degli stessi, prevede la possibilità – per coloro che li forniscono – di ottenere una ‘qualifica’ in presenza di particolari requisiti (di cui all’art. 24 del Regolamento) e subordinatamente all’effettuazione di verifiche di conformità biennali da parte degli organi accreditati.

Viene prevista, infine, la creazione di un marchio di fiducia UE che identifichi i servizi fiduciari così qualificati, che potrà essere utilizzato dai cd. ‘prestatori di servizi fiduciari qualificati’ per presentare in modo semplice e riconoscibile al pubblico i servizi forniti, a garanzia del rispetto da parte del fornitore dei requisiti prescritti dal legislatore comunitario.

Il Regolamento è disponibile qui.

 

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