Ricorribilità per Cassazione dell’ordinanza che non ammette la cd. class action

Con la sentenza n. 8433 del 2015 la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema della ricorribilità o meno dell’ordinanza che dichiara inammissibile la cd. class action, l’istituto processuale a tutela dei consumatori previsto dall’art. 140 bis del D. Lgs. 206 del 2005 cd. Codice del Consumo.

In passato infatti, la Corte aveva ritenuto inammissibile il ricorso per Cassazione di tale provvedimento, ritenendo l’ordinanza frutto di una delibazione sommaria e – in quanto tale – riproponibile in sede ordinaria.

Con l’ultima pronuncia in materia, viceversa, la Corte riconosce i diversi presupposti che fondano, da un lato, l’azione introdotta mediante class action e, dall’altro, il procedimento di tipo ordinario: non potendo assimilare entrambe le tipologie di tutela, l’ordinanza de quo dovrà necessariamente essere ricorribile.

A fronte di tale mutato orientamento, la Corte ha ritenuto di dover rimettere la causa al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione del giudizio alle Sezioni Unite, con il dichiarato scopo di evitare il contrasto giurisprudenziale che tale pronuncia creerebbe nel nostro ordinamento.

La sentenza è disponibile qui.

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