Sede dello stabilimento obbligatorio in etichetta dal 5 aprile

Con il decreto legislativo 145/2017, le cui norme si applicano a partire dal 5 aprile 2018, è stato ripristinato l’obbligo di indicare la sede dello stabilimento sulle etichette dei prodotti alimentari Made in Italy. Il decreto si applica ai soli prodotti alimentari preimballati fabbricati e/o confezionati in Italia, destinati alla vendita sul mercato nazionale. Oltreché agli alimenti di provenienza extra-UE, con i dovuti distinguo. Il decreto viceversa non si applica ai prodotti italiani destinati all’estero, né a quelli legalmente fabbricati o commercializzati in un altro Stato membro dell’UE o in Turchia o fabbricati in uno Stato membro dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA). Si applicano i requisiti di leggibilità già previsti dal regolamento UE 1169/11 per le informazioni obbligatorie. L’indicazione della sede non è richiesta nei casi in cui: a) essa coincida con quella dell’operatore responsabile per l’informazione al consumatore; b) l’etichetta contenga il marchio di identificazione o il bollo sanitario; c) la sede sia contenuta nel marchio con cui il prodotto viene commercializzato.

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