Via libera della Corte di giustizia al doppio indennizzo per i passeggeri di due voli in ritardo

Un gruppo di passeggeri aveva acquistato un volo da Helsinki a Singapore effettuato da una compagnia aerea finlandese: il volo era stato cancellato per un problema tecnico e ne era stato offerto uno sostitutivo eseguito dal medesimo vettore. Tuttavia, anche questo aveva accumulato un notevole ritardo a causa del guasto a un servocomando del timone. I passeggeri promossero, quindi, un’azione giudiziaria contro la compagnia aerea per ottenere una somma a titolo d’indennizzo sia per la cancellazione del primo volo che per il danno da ritardo del secondo volo. Il vettore accolse solo la prima richiesta.

La CGUE, con la sentenza 12 marzo 2020 (causa C-832/18), rispondendo ai quesiti pregiudiziali posti dalla Corte d’Appello di Helsinki, ha affermato, in primo luogo, che il Regolamento (CE) n. 261/2004 (“in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato”) debba essere interpretato nel senso che il diritto alla compensazione pecuniaria spettante ai passeggeri dei voli ritardati possa essere fatto valere anche dai passeggeri che, a causa della cancellazione del loro volo per la quale hanno ricevuto una compensazione pecuniaria, abbiano accettato un volo alternativo proposto dallo stesso vettore aereo.

Ulteriormente, la CGUE si è soffermata sul tema delle cause eccezionali, che ha affermato corrispondere agli “eventi che, per la loro natura o per la loro origine, non sono inerenti al normale esercizio dell’attività del vettore aereo in questione e sfuggono all’effettivo controllo di quest’ultimo, e tali due condizioni sono cumulative”. Da ciò, i guasti tecnici inerenti alla manutenzione degli aeromobili non possono, in linea di principio, costituire, in quanto tali, circostanze eccezionali. Nel caso di specie, la CGUE ha ritenuto che il regolamento n. 261/2004 debba essere interpretato nel senso che un vettore aereo non può invocare – per essere esonerato dall’obbligo di compensazione pecuniaria – circostanze eccezionali con riferimento al guasto di un pezzo cosiddetto «on condition» (un pezzo che viene sostituito soltanto in caso di guasto del pezzo precedente), “allorché il vettore aereo tiene sempre un pezzo di ricambio a magazzino, tranne nell’ipotesi – che deve essere verificata dal giudice del rinvio – in cui un simile guasto costituisca un evento che, per la sua natura o per la sua origine, non è inerente al normale esercizio dell’attività del vettore aereo in questione e sfugge all’effettivo controllo di quest’ultimo”.

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