Abuso di posizione dominante: liberalizzazione e concorrenza basata sui meriti

L’Avvocato Generale (AG) Rantos ha depositato le proprie Conclusioni nel procedimento C-377/20, nato da un rinvio pregiudiziale del Consiglio di Stato, nell’ambito di un’azione per abuso di posizione dominante che coinvolge il gruppo Enel.

La causa principale concerne lo sfruttamento da parte di Enel, nel corso del processo di liberalizzazione del mercato elettrico italiano, dei dati a sua disposizione nella sua veste di ex-monopolista. Enel avrebbe sfruttato la propria posizione per indirizzare la clientela dal servizio elettrico nazionale, sistema di tutela predisposto nella fase di transizione al mercato libero, verso la propria società controllata operante nel mercato libero, a svantaggio dei nuovi operatori in ingresso.

Con riguardo alla liceità dello sfruttamento di vantaggi ottenuti grazie alla precedente situazione di monopolio legale, l’Avvocato Generale ritiene necessario valutare la capacità dei concorrenti di imitare i comportamenti dell’impresa dominante. Occorrerebbe perciò verificare se, sulla base delle informazioni note a Enel, i concorrenti avrebbero potuto avere accesso, in maniera economicamente redditizia, a dati comparabili, quanto ad utilità, in relazione alla clientela.

L’esame così condotto potrebbe rivelare la conformità della pratica alla “concorrenza basata sui meriti”, concetto che l’AG ha chiarito evocando la giurisprudenza di rilievo, concludendo sul punto che la ponderazione degli effetti “favorevoli e sfavorevoli per la concorrenza, della pratica contestata può essere svolta solo in esito ad un’analisi della capacità di esclusione dal mercato di concorrenti quantomeno altrettanto efficaci”.

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