Amazon fa causa a due influencer per promozione in vendita di prodotti di lusso contraffatti

Amazon ha avviato un’azione legale avente ad oggetto un preciso schema di promozione e commercializzazione di luxury goods contraffatti al fine di bloccarne la vendita sul proprio marketplace.

In particolare, Amazon ha presentato una denuncia presso il tribunale distrettuale di Washington sostenendo che due influencer, Kelly Fitzpatrick e Sabrina Kelly-Krejci, avrebbero sponsorizzato prodotti fake sui loro profili social media – nello specifico Facebook, Instagram e Tik e Tok –  incoraggiando gli utenti all’acquisto dei prodotti sponsorizzati che si trovavano in vendita direttamente sulla piattaforma e-commerce di Amazon.

Secondo Amazon, oltre alle due influencer menzionate, sarebbero coinvolti in tale illecito anche undici sellers della piattaforma che avrebbero violato sia le policies di Amazon sia le leggi federali e statali per pubblicità ingannevole e promozione di prodotti luxury contraffatti, venduti illecitamente sul marketplace.

Le due influencer e i venditori coinvolti agivano seguendo uno schema sofisticato, in base al quale le due fashion blogger postavano sui propri social media accounts una foto di un prodotto di noti marchi del lusso che non corrispondeva agli annunci pubblicati su Amazon dai venditori convenuti.

Come riportato dalla CNBC, la campagna di pubblicità ingannevole e vendita di prodotti fake avveniva secondo le seguenti modalità: i venditori descrivevano in termini molto generici i prodotti oggetto degli annunci pubblicati su Amazon senza menzionare il logo, affinché la promozione di tali prodotti non violasse i nomi o i loghi dei marchi registrati.

Le due influencer, al contrario, pur rinviando a tali annunci, facevano riferimento sui loro social media accounts ai corrispondenti prodotti di noti brand come, tra gli altri, Louis Vuitton, Chanel, Versace, Gucci e Dior. Per l’esattezza Fitzpatrick e Kelly-Krejci pubblicavano le foto dei prodotti generici non di marca accanto all’equivalente prodotto contraffatto con il testo “Order this/Get this“, riferendosi con “Order this” al prodotto generico dell’inserzione “pubblicizzato” in modo ingannevole su Amazon, e con “Get this” al prodotto con marchio contraffatto che i consumatori avrebbe effettivamente ricevuto.

Fitzpatrick e Kelly-Krejci indirizzavano gli utenti all’acquisto utilizzando un “link nascosto” che rinviava all’annuncio dell’articolo generico non contraffatto pubblicato da un venditore su Amazon.

Questa azione legale si inserisce in un più ampio programma di Amazon che mira da un lato a rafforzare la fiducia dei consumatori e dall’altro a combattere la vendita di prodotti fake sulla sua piattaforma.

 

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