Approvata la riforma del processo civile

Il Governo uscente ha portato a termine la riforma della giustizia penale e di quella civile.

Quanto alla riforma civile, il 29 settembre 2022, il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo dei due decreti legislativi di attuazione della legge delega approvata dal Parlamento il 26 novembre 2021.

La Ministra della Giustizia Marta Cartabia ha annunciato che con l’approvazione della riforma del processo civile, l’Italia ha raggiunto tempestivamente l’obiettivo previsto nel PNRR, relativo all’introduzione di misure volte a sveltire il sistema giudiziario per ridurre i tempi di durata del processo civile del 40%.

La riforma è destinata ad influire profondamente sul sistema vigente.

Il processo ordinario di cognizione è oggetto di novità volte a consentire che la decisione sia resa in tempi più brevi, ad esempio attraverso l’eliminazione di alcune udienze (quella di giuramento del CTU e quella di precisazione delle conclusioni, che è sostituita dallo scambio di note scritte). Anche i successivi gradi di appello e Cassazione vengono semplificati allo scopo di accelerare il processo.

Un altro aspetto saliente della riforma consiste nel rafforzamento dei metodi alternativi di risoluzione delle controversie (“ADR”), rafforzati e in alcuni casi anche raccordati con il processo civile (ad es. con la possibilità di svolgere un’istruttoria nell’ambito di una procedura di negoziazione assistita).

Infine, si segnalano misure trasversali in tema di digitalizzazione, che includono ad esempio la possibilità di tenere le udienze che richiedono la sola presenza dei difensori da remoto, con collegamento video.

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