Approvato in CdM il disegno di legge per la riforma del Codice della Proprietà Industriale

Il 6 aprile, il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge di revisione del Codice di proprietà industriale, che rientra nel Piano strategico di riforma del sistema della proprietà industriale definito dal Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso giugno. Il Piano è stato preceduto da un’apposita consultazione pubblica conclusasi il 31 maggio scorso sulle Linee di intervento strategiche sulla proprietà industriale per il triennio 2021-2023 (documento disponibile a questo link), primo provvedimento di natura programmatoria di attuazione del PNRR in Italia, con un finanziamento straordinario di 30 milioni di euro.

Tra le novità previste dal disegno di legge, si segnalano la semplificazione e digitalizzazione nelle procedure amministrative, la previsione della protezione temporanea di disegni e modelli nell’ambito delle fiere, la possibilità di posticipare il pagamento delle tasse brevettuali riconoscendo la protezione fin dalla data di presentazione della domanda, il rafforzamento del controllo preventivo sulle domande di brevetto utili per la difesa dello Stato e una maggior tutela contro fenomeni imitativi che colpiscano le indicazioni geografiche e denominazioni di origine dei prodotti.

Il disegno di legge – che sarà ora vagliato dal Parlamento – applica le indicazioni incluse nella Comunicazione della Commissione europea del novembre 2020, relativa al Piano d’azione sulla proprietà intellettuale per sostenere la ripresa e la resilienza (consultabile a questo link).

Qui il link al comunicato del Ministero per lo Sviluppo Economico.

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