Cinema, diritto d’autore e collecting society: la vicenda SKY / SIAE

Nella sentenza n. 7903/2020, la Sezione Specializzata Impresa del Tribunale di Milano ha accolto l’opposizione di SKY all’esecuzione svolta nei suoi confronti da SIAE, mediante titolo esecutivo costituito da attestato di credito ex art. 164, n. 3, LDA, in ragione dell’accoglimento dell’eccezione di nullità di un accordo contrattuale fra le parti, che costituisce il titolo stragiudiziale a fondamento della pretesa esecutiva.

L’Accordo, stipulato tra le parti a definizione di un precedente contenzioso, è stato dichiarato nullo a causa dell’abuso di posizione dominante posto in essere da SIAE – rilevato dall’AGCM, con provvedimento emesso prima della sentenza in commento – concretizzatosi in condotte impeditive della concorrenza nell’ambito della gestione dei servizi di riscossione e ripartizione dell’equo compenso cinematografico ex art. 46-bis LDA.

La gestione da parte di SIAE, ente pubblico economico associativo, dei diritti in nome e per conto di autori che non le avevano conferito mandato non trova fondamento in alcuna riserva legale, posto che l’attività della medesima è soggetta alle norme di diritto privato, secondo le quali essa, per agire, deve dimostrare di aver ricevuto specifico mandato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *