Clausole vessatorie: l’AGCM accetta gli impegni di TikTok

L’AGCM ha chiuso il procedimento istruttorio aperto nei confronti di TikTok Technology Limited, relativo alla natura vessatoria di numerose clausole incluse nei termini di servizio della società – nella versione per i soggetti residenti nello Spazio Economico Europeo, in Svizzera e nel Regno Unito.

Con il provvedimento del 7 febbraio (consultabile per intero al presente link), l’Autorità ha dichiarato vessatorie le clausole:

  • relative al diritto di TikTok di modificare unilateralmente servizi e condizioni e in merito alla risoluzione del contratto, ritenute eccessivamente generiche e discrezionali;
  • attinenti a contenuti caricati dagli utenti, che impongono rinunce troppo ampie, anche in relazione ai diritti morali d’autore dell’utente;
  • che regolano la responsabilità della società, ritenute ambigue, contraddittorie e sproporzionate.

Tra i fattori considerati dall’Autorità, anche quello della giovane età della maggior parte degli utenti di TikTok, che imporrebbe inoltre, a fortiori, la massima semplicità e chiarezza dei termini contrattuali.

Pur dichiarando la vessatorietà delle clausole ai sensi degli artt. 33, 34 e 35 del Codice del Consumo, l’AGCM ha concluso il procedimento istruttorio, in considerazione degli impegni presentati da TikTok, consistenti nella riformulazione delle clausole ritenute vessatorie, esaminate ed accettate dall’Autorità nella loro nuova versione.

Il provvedimento sarà pubblicato per estratto (consultabile qui) sulla homepage di TikTok per 45 giorni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *