La Corte di Giustizia si pronuncia nella causa Louboutin / Amazon

In data odierna, la Corte di Giustizia si è espressa nell’ambito delle cause riunite C-148/21 e C-184/21, che vedevano contrapposti lo stilista parigino Christian Louboutin e Amazon.

La questione oggetto di lite concerne il tema della contraffazione di marchio da parte del marketplace.

Nello specifico, pronunciandosi nell’ambito di due istanze di pronuncia pregiudiziale provenienti da due tribunali nazionali aditi da Louboutin (Bruxelles e Lussemburgo), la Corte ha affermato che l’art. 9, par. 2, lett. a), del Regolamento UE 2017/1001 deve essere interpretato nel senso che il gestore di un sito di vendite online (come nel caso in esame, Amazon) può essere considerato l’utilizzatore di un segno identico al marchio di un altro soggetto (come il noto marchio Louboutin) qualora venditori terzi offrano in vendita sulla sua piattaforma prodotti recanti tale segno, senza il consenso del titolare. Ciò, a condizione che si possa ritenere che un utente ragionevolmente informato e avveduto possa stabilire un collegamento tra i servizi di tale gestore e il segno distintivo. In proposito, assumono particolare rilevanza le modalità di inserzione effettivamente utilizzate. Spetterà ora ai giudici nazionali applicare questo principio di diritto al caso concreto, nelle due cause proposte da Louboutin contro Amazon, da cui trae origine la decisione odierna – disponibile al presente link.

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