La nuova disciplina sanzionatoria delle piccole spedizioni di merci in violazione dei diritti di PI

Dal 1° febbraio scorso sono in vigore nuove norme a tutela della proprietà industriale, che influiscono sull’attività dei privati acquirenti di prodotti in violazione di marchi, disegni, brevetti o del diritto d’autore.

I privati potranno subire una sanzione dai 100 ai 7.000 euro da parte delle autorità doganali, oltre a dover rimborsare i costi di distruzione della merce contraffatta.

La nuova disciplina, introdotta dall’art. 22 dell’ultima Legge europea (L. 23 dicembre 2021, n. 238, disponibile al presente link), modifica le norme sulle c.d. piccole spedizioni, colpendo l’acquirente finale che introduca in Italia beni provenienti da Paesi extra-UE in violazione delle norme in materia di proprietà industriale (PI). Le nuove sanzioni si applicano a condizione che i beni introdotti nello Stato siano al massimo venti pezzi, o abbiano un peso lordo fino a 5 chili e che l’introduzione degli stessi non sia connessa ad una attività commerciale.

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha emanato un’apposita nota sulle nuove norme (disponibile al presente link), illustrandone gli aspetti pratici a beneficio dei titolari di diritti di PI, anche ai fini dell’eventuale modifica di istanze doganali attive, includendo l’adesione alla c.d procedura semplificata, di cui all’art. 26 del Regolamento UE 608/2013 (link) relativo alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali .

I beni, confiscati in dogana, dovranno essere distrutti entro 30 giorni, a spese dell’acquirente, o del vettore qualora questi non provveda.

Questo nuovo intervento del Legislatore aggiunge un nuovo strumento per la lotta contro la contraffazione, il quale prevede una maggiore responsabilizzazione del consumatore.

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