Limitazione delle vendite online: sanzione di oltre 200 milioni per Apple e Amazon

Il 23 novembre L’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) ha condannato le società italiane dei Gruppi Amazon e Apple per la violazione delle norme a tutela della concorrenza, mediante un accordo relativo alla distribuzione sul marketplace di prodotti a marchio Apple e Beats (la decisione è consultabile qui).

A partire dalla fine del 2018, a seguito di accordi contrattuali con Apple, Amazon ha impedito l’accesso ai suoi servizi a rivenditori non ufficiali Apple e Beats. Secondo l’AGCM, alcune clausole del “Global Tenets Agreement” (GTA) e dell’Accordo di distribuzione Apple per l’Europa impediscono a legittimi rivenditori di prodotti Apple e Beats di operare su Amazon.it, non in base a criteri qualitativi, ma con discriminazioni su base geografica e soggettiva.

L’Autorità ha sanzionato Amazon per oltre 68 milioni di euro ed Apple per più di 134 milioni, spiegando che le condotte vietate incidono sull’operato di Amazon come fornitore di servizi di intermediazione per la vendita online, anche nei confronti dei terzi, configurando una violazione dell’art. 101 TFUE, poiché impediscono ad un gran numero di rivenditori l’accesso a un canale di distribuzione che costituisce un imprescindibile sbocco per le vendite online, soprattutto per gli operatori di piccole e medie dimensioni, con significativi effetti sulla concorrenza.

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