Prosecco contro Prošek: l’Italia si oppone alla domanda croata

Il 9 novembre scorso il Ministero delle Politiche Agricole ha annunciato di aver proposto opposizione contro la domanda di registrazione croata della menzione tradizionale «Prošek», pubblicata in Gazzetta Ufficiale UE a fine settembre, perché ritenuta formalmente accettabile dalla Commissione (si veda il comunicato stampa).

La Croazia, che entro sessanta giorni potrà replicare all’opposizione italiana, vorrebbe utilizzare la menzione «Prošek» per quattro vini, prodotti in modiche quantità: «Dalmatinska zagora», «Sjeverna Dalmacija», «Srednja i Južna Dalmacija» e «Dingac» – dall’elevato tenore zuccherino, a differenza del Prosecco.

Secondo il Ministro delle politiche agricole italiano Patuanelli, la registrazione della menzione tradizionale «Prošek», quasi omonima alla DOP Prosecco, rischierebbe di “istituzionalizzare” l’Italian sounding – l’uso di parole, immagini, marchi e riferimenti all’Italia per promuovere prodotti non Made in Italy.

Secondo l’Italia, il riconoscimento chiesto dalla Croazia contrasterebbe anche con l’orientamento della Corte di Giustizia in materia, come emerso ad esempio in occasione della recente decisione nel caso Champanillo, (consultabile qui) relativa alla tutela di un’altra DOP di alto rilievo, la DOP Champagne (qui il nostro contributo sul caso).

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