Secondary ticketing: Ticketone chiede un nuovo intervento di AGCOM

Con una nota ufficiale diffusa attraverso il proprio sito internet martedì 8 marzo (disponibile a questo link) Ticketone ha annunciato di aver chiesto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, AGCOM, di intervenire contro la rivendita illecita online di biglietti per spettacoli dal vivo.

Già nel 2019, la società attiva nei servizi di biglietteria online aveva denunciato ad AGCOM l’attività di secondary ticketing illecita, svolta sia da siti specializzati che da privati, tramite siti, piattaforme e canali social. La normativa italiana vieta la vendita di biglietti nel mercato secondario per gli eventi musicali e di spettacolo a prezzi superiori rispetto a quelli nominali (art. 1, c. 545 dell’della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e s.m.i.).

AGCOM si è già pronunciata sul tema, per la prima nel 2020 quando, sempre su impulso di Ticketone, ha comminato una sanzione di 3,7 milioni di euro nei confronti dell’operatore Viagogo (con decisione disponibile al presente link) poi confermata dal Tar del Lazio che ha respinto la principale difesa di Viagogo, secondo cui si limiterebbe a svolgere il ruolo “neutrale” del c.d. hosting provider passivo, fornendo l’infrastruttura, senza essere al corrente dell’illiceità dell’attività.

A sua volta il Consiglio di Stato, cui si è rivolto Viagogo per la riforma della decisione del TAR, ha recentemente sospeso il giudizio, formulando un’istanza di pronuncia pregiudiziale alla Corte di Giustizia, per la valutazione sulla compatibilità della normativa italiana con quella europea (in particolare, l’art. 14 della Direttiva e-commerce).

Danny Howe, Unsplash

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