Tribunale di Torino: la tutela del design delle tute per competizioni motoristiche

Il Tribunale di Torino si è pronunciato in via cautelare in una controversia tra due aziende italiane attive nella produzione di tute per competizioni di go-kart, Free Minds S.r.l. (ricorrente) e HRX S.r.l. (resistente).

La prima sosteneva l’imitazione di sei tra i propri modelli di tute da gara da parte della concorrente HRX, invocandone la condanna per violazione di design comunitario non registrato, secondo il Regolamento 6/2002, nonché per concorrenza sleale, ex art. 2598 c.c.

Con ordinanza del 1° dicembre 2021, il Giudice sabaudo ha respinto la domanda della ricorrente, ritenendo assenti i requisiti cautelari:

1) Il periculum in mora è stato escluso per la mancata deduzione di elementi specifici a suo fondamento. Come indicato nell’ordinanza, infatti, l’urgenza di provvedere sulla domanda non è un elemento che può ritenersi implicitamente riconosciuto.

2) Il fumus boni iuris, perché nel mercato di riferimento “il margine di libertà dell’autore è affatto ristretto e si limita a forme e profili già noti e conosciuti riferiti alle spalline e alla posizione dei marchi, nonché al posizionamento delle bande colorate e all’assemblamento vario delle fasce di tessuto. Si tratta (…) di un settore ove lo scarto discrezionale è per lo più rimesso alla peculiare configurazione dettata dai colori e dalla denominazione del team cliente e dall’aspetto dei loghi degli sponsor sostenitori”.

In altri termini, le squadre hanno tute molto simili per forme ed altre caratteristiche estetiche dettate, più che dalla fantasia del designer, quasi esclusivamente da altri criteri, come gli aspetti funzionali dell’abbigliamento sportivo, i simboli e i colori propri delle squadre e degli sponsor.

 

 

 

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